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    By Rocío
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    By Rocío

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Oggi, 26 agosto, sarebbe stato invece il compleann Oggi, 26 agosto, sarebbe stato invece il compleanno di Julio Cortázar ❤️

Voglio ricordarlo non con i suoi romanzi e racconti più celebri, ma con questa poesia contenuta nella raccolta "Salvo il crepuscolo" (edita da @edizionisur, traduzione di Marco Cassini).

Cortázar la scrisse dopo un incontro all'Avana con la giovane poetessa cubana Zoé Valdés, nel 1983.
C'era una festa, una di quelle serate letterarie piene di gente e alcol. Julio è timido, sta probabilmente in disparte, ma lui e Zoé incrociano gli sguardi e forse, senza parole, si comprendono. La giovinezza e la vitalità di lei lo contagiano, lui che è ormai un uomo disilluso che sta invecchiando.
E quando la festa finisce e rimangono solo sigarette spente, macchie di vino e bicchieri vuoti, si ritrovano a parlare.

Non si sa cosa sia successo tra loro, ma ci è rimasta questa dolcissima, incantevole poesia.

"E quando tutti se ne andavano
e restavamo in due
tra bicchieri vuoti e portacenere sporchi,

com’era bello sapere che eri lì
come una corrente che ristagna,
sola con me sull’orlo della notte,
e che duravi, eri più che il tempo,

eri quella che non se ne andava
perché uno stesso cuscino
e uno stesso tepore
ci avrebbero chiamati di nuovo
a svegliare il nuovo giorno,
insieme, ridendo, spettinati".

 ❤️
Oggi Borges avrebbe compiuto 127 anni. Proprio in Oggi Borges avrebbe compiuto 127 anni. Proprio in suo onore, ogni anno in Argentina il 24 agosto è ufficialmente la giornata di tutti e tutte noi, la "giornata del lettore"! 📚 

Ma come festeggiava Borges il suo compleanno?
La sua ultima moglie, Maria Kodama, racconta che Borges odiava che gli cantassero il buon compleanno, preferiva mettere i Pink Floyd o i Rolling Stones (ma ve lo immaginavate un Borges rockettaro?? 😲 ).

Quando compí 85 anni, invece, ricevette un invito insolito: festeggiare il suo compleanno in una cooperativa socialista. Jorge Rosín era un militante che dirigeva un centro educativo e ammirava tantissimo lo scrittore argentino. Aveva organizzato uno spettacolo in suo onore e ci provò: lo chiamò per invitarlo. Gli promise che non ci sarebbero state telecamere e che sarebbe stata una festicciola intima.

Era il 1984 e Borges attraversava un periodo in cui stava ritornando indietro su certe posizioni politiche che aveva preso in passato, quando aveva salutato il colpo di stato e l'inizio della dittatura in Argentina. Accettò l'invito.

Quella sera si recitarono, al suono della chitarra, alcune poesie di "Fervore di Buenos Aires" e "Per le sei corde" (li trovate in italiano pubblicati da @adelphiedizioni). Borges si commosse e disse che era stata una delle sere più felici della sua vita. Concluse dicendo ai presenti: "un uomo può dare quello che non ha. Io, forse, vi ho dato saggezza, della quale sono di sicuro carente".

Buon compleanno maestro, in qualsiasi labirinto tu sia adesso ❤️
Oggi 18 agosto nell'anno 1920 nasceva Idea Vilariñ Oggi 18 agosto nell'anno 1920 nasceva Idea Vilariño, una delle più grandi poetesse che l'Uruguay abbia mai avuto. Il suo sguardo disincantato e la sua sensibilità graffiante hanno prodotto una poesia unica, il cui segreto, come diceva l'amico Mario Benedetti, sta nella "peculiare sincerità, straziante, espressa senza spettacolarità, senza fronzoli e soprattutto senza autogiustificazioni".

Figlia di un poeta anarchico, fu una donna distante, seducente, misteriosa, una fortezza inespugnabile. "Non so dirti che cos'è la poesia per me. È una forma di essere, del mio essere. Tutto il resto nella mia vita è un incidente. Ma la poesia non è stata accidentale. La mia poesia sono io".

Tradusse Shakespeare e l'intraducibile Queneau da autodidatta e senza aver mai messo piede fuori dall'Uruguay.
Ebbe molti uomini di cui si innamorò e si disinnamorò ("Ciò che provo per te è così difficile. / Non è di rose che si aprono nell’aria, / è di rose che si aprono nell’acqua", scriveva per l'autore argentino Manuel Claps).
Ma la passione totale, quella che divora dentro, la provò per Juan Carlos Onetti. Un sentimento che durò decenni, nonostante lui fosse sposato e in esilio a Madrid. Lui le dedicò il romanzo "Gli addii" nel 1954. Lei la raccolta "Poemas de amor" nel 1957 ma poi, offesa, eliminò la dedica nelle edizioni successive. Entrambi sentivano di non conoscere davvero l'altro, di non sentirsi amati dall'altro. "Mi sono innamorata dell'ultima persona di cui avrei dovuto", scrisse lei. 

In Italia l'opera di Idea Vilariño è arrivata nel 1989 con l'antologia "La sudicia luce del giorno" (editore Quattro Venti con la traduzione di Martha Canfield).
Poi nel 2021 @libribompiani ha pubblicato una raccolta più completa, "Di rose che si aprono nell'acqua", tradotta da Laura Pugno. Entrambi i volumi purtroppo sono difficili da reperire (ristampateli, vi prego! 🙏 ). Se volete leggere Idea Vilariño in italiano trovate solo l'antologia "L'amore", edita da @rayuelaedizioni e tradotta da M. Fernández.
Se leggete in spagnolo, Lumen ha pubblicato nel 2022 una raccolta di tutta la sua produzione poetica. 

Una lettura che vi consiglio fortemente, anche se non vi appassiona la poesia ❤️
Le differenze sociali sintetizzate in poche righe. Le differenze sociali sintetizzate in poche righe. Con l'intensità e la sensibilità che solo Pedro Lemebel aveva.
È un libro abbastanza noto, ma andrebbe riletto di tanto in tanto per sentirci più empatici, più umani in questi brutti tempi.

"Ho paura torero" di Pedro Lemebel, io ho l'edizione vecchia di Marcos y Marcos, adesso è stato ripubblicato da Feltrinelli nella collana Gramma.
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