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Recensioni

“Notte a Caracas” di Karina Sainz Borgo

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Recensioni

“Il deserto” di Jorge Baron Biza

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Recensioni

“Ricomporre amorevoli scheletri” di Giovanna Rivero

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Recensioni

“In dicembre tornavano le brezze” di Marvel Moreno

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    “Il pane del patriarca” di Raduan Nassar

    28 Giugno 2024 / 2 Comments

    Tante persone nella vita, per mille motivi, non fanno ciò per cui sono nate. È un triste dato di fatto che non desta particolari polemiche ormai. Ma quando questo riguarda uno scrittore, cioè quando uno scrittore rinuncia a fare quello…

    By Rocío
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    La poesia del Brasile secondo Daniele Petruccioli

    28 Giugno 2024 / 4 Comments

    So già che quest’affermazione potrebbe causarmi l’immediato ritiro della cittadinanza argentina (dal punto di vista calcistico sicuramente), ma io amo il Brasile. Amo soprattutto la sua lingua e la sua musica. Sto studiando portoghese brasiliano da autodidatta da circa un…

    By Rocío

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Il primo Salone con il pass "espositore" non si di Il primo Salone con il pass "espositore" non si dimentica ❤️ Stare allo stand di @granvia_edizioni con Annalisa Proietti e @andreapennywise è stato mille cose: stancante, esaltante, disidratante, e anche una delle esperienze più belle che io abbia mai fatto.

Non ho fatto molte foto in verità, perché alla fine volevo esserci con tutta la mia attenzione e le mie energie, volevo parlare con le persone e non perdermi nei social. Voglio stare lì davvero, ecco.

La cosa più bella del @salonelibro, dopo i libri ovviamente, sono gli incontri. Ringrazio allora @claudiaaputzu e @therealgrimaus per essere passate a salutarmi, @landini_claudia per il suo affetto e @_scatterbrain_, compagna di appunti negli stessi eventi 🥰

E poi, qualsiasi fiera è un'occasione perfetta per svuotare il portafoglio e rivedere le bellissime persone che popolano gli stand di @edizionisur, @lanuovafrontiera, @wojtekedizioni, @edicola_ed ed @erisedizioni.

Valeria Luiselli (ultima foto) nell'incontro ha parlato dell'inizio, la metà e la fine della vita. Chi è a metà sente di dover subentrare a coloro che fino a quel momento hanno sostenuto il peso del mondo e la cui vita si avvicina alla fine, e deve anche prendersi cura delle inquietudini e delle richieste di chi invece sta iniziando la propria vita.

Ma chi è a metà spesso non si sente pronto per tutto questo. Non riesco a smettere di pensare alle sue parole, perché sono proprio a metà anch'io, e certi giorni tutto là fuori è davvero troppo. Ma finché avremo i libri, avremo sempre un rifugio a cui tornare. 

Niente, devo rielaborare le emozioni adesso e capire come continuare a soppalcare tutti i libri che mi sono portata a casa... Nei prossimi giorni vi racconto il bottino 😅

#salto26
Non sono bellissimi? 😍😍 Vi aspettiamo allo stand, Non sono bellissimi? 😍😍 Vi aspettiamo allo stand, padiglione Oval, stand regione Umbria con @granvia_edizioni ❤️
Come ogni anno, vi ho preparato una lista di novit Come ogni anno, vi ho preparato una lista di novità (e non) di libri da non perdere al Salone, ma anche da comprare in qualsiasi libreria, meglio se indipendente! 📚 

Ecco qua, divisi per paese ed editore, i libri citati nel carosello. Ce n'è per tutti i gusti, da romanzi, a saggi storici, da manifesti femministi a raccolte di racconti e memoir:

🇨🇱 Cile: "Parlavo una lingua di neve" di Caroline Dawson, @lormaeditore, 2026. Traduzione di Elena Riva. 

🇦🇷 Argentina: "Né oblio né perdono. Argentina 1976-2026" di Nicolás Rapetti, @editorilaterza, 2026. 

🇧🇴 Bolivia: "Femminismo bastardo" di María Galindo, @edizioni.mimesis, 2024. Traduzione di Roberta Granelli. 

🇺🇾 Uruguay: "Tutti i racconti" di Juan Carlos Onetti, @edizionisur, 2026. Traduzione di Angelo Morino e @ginamaneri. 

🇧🇷 Brasile: "Una delicata collezione di assenze" di Aline Bei, @lanuovafrontiera, 2026. Traduzione di @lucidellacitta . 

🇲🇽 Messico: "Principio metà fine" di Valeria Luiselli, @einaudieditore, 2026. Traduzione di Tommaso Pincio. 

🇨🇱 Cile: "Non leggere i fratelli Grimm" di Iván Maureira Ortiz, @edicola_ed, 2021. Traduzione di Claudia Morazzi. 

🇪🇨 Ecuador: "Sacrifici umani" di María Fernanda Ampuero, @granvia_edizioni, 2022. Traduzione di Francesca Lazzarato. 

Avete letto qualcuno di questi libri? Quali vi ispirano? Fatemi sapere nei commenti! 👇❤️ 

Ah, se vi va, passate a salutarmi al Salone! Io sarò sabato e domenica allo stand di Gran vía al padiglione Oval (lo stand della regione Umbria)! 🥰
🇧🇴 Di Bolivia si parla pochissimo, e di letteratur 🇧🇴 Di Bolivia si parla pochissimo, e di letteratura boliviana ancora meno. Da quasi due anni sul blog (link in bio 👆) mi sono ripromessa di recensire libri provenienti da paesi che entrano poco nei circoli culturali mainstream ma che, se sappiamo ascoltare e approfondire, hanno tanto da offrirci.

Giovanna Rivero è nata a Montero, piccolo paese nella regione rurale di Santa Cruz, in Bolivia, nel 1972. Ha partecipato al prestigioso Iowa International Writing Program e nel 2011, durante la fiera del libro di Guadalajara, è stata inserita nell’elenco dei “25 segreti meglio custoditi della letteratura latinoamericana”.

La sua produzione è stata collocata nel filone del nuovo gotico latino-americano, insieme a nomi come Mariana Enriquez, Mónica Ojeda e Samanta Schweblin, ma a lei non piace molto essere incasellata. Nonostante sia felice del fatto che le scrittrici finalmente stanno ricevendo il riconoscimento che meritano, afferma:

“Vengo sempre interrogata sul gotico andino e sempre rispondo dicendo che è fantastico che ci chiediamo cosa sia il gotico. Che non sia un concetto vuoto, che non commettiamo di nuovo l'ingiustizia di mettere dieci autrici nello stesso calderone, per risparmiarci il lavoro di comprendere la singolarità di ciascuna di loro, i loro interessi particolari, i loro mondi specifici. Con gli uomini non succede. Vengono studiati come esemplari unici. Quindi non dobbiamo acconsentire né accettare che siamo tutte gotiche e che ci studino come se fossimo animali”.

Nella sua raccolta di racconti "Ricomporre amorevoli scheletri", pubblicata da @granvia_edizioni con la cura editoriale del traduttore Matteo Lefèvre, le ambientazioni distopiche, gotiche o storiche sono soltanto una cornice, un pretesto per spingere i personaggi in situazioni limite, collocandoli in quell’ultimo minuto prima che tutto sfugga di mano e precipiti per sempre.
Una scrittura feroce e affascinante, impossibile posare il libro.
Trovate tutto sul blog (link in bio 👆)! 🇧🇴❤️
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