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Recensioni

“Lutto” di Eduardo Halfon

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Recensioni

“Il sistema del tatto” di Alejandra Costamagna

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Interviste

La poesia del Brasile secondo Daniele Petruccioli

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Interviste

L’arte di Coco Cano: un soffio di colore dall’Uruguay

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  • Recensioni

    “Lutto” di Eduardo Halfon

    22 Febbraio 2026 / No Comments

    VI PIACERÀ SE Vi piace l’autofiction come strumento per indagare come i tabù e i segreti familiari ci definiscano; e come la nostra vita adulta sia un miscuglio di ricordi vissuti e inventati. Con una scrittura concisa ed evocativa, da…

    By Rocío
  • Recensioni

    “Notte a Caracas” di Karina Sainz Borgo

    20 Dicembre 2025 / No Comments

    VI PIACERÀ SE Se vi piacciono le storie forti e drammatiche, tratte dalla vita reale, e non vi spaventano le scene crude e la violenza. Se, al di là di ciò che dicono i telegiornali e la geopolitica, volete capire…

    By Rocío
  • Interviste

    La donna che anticipò il futuro: Alfonsina Storni

    4 Ottobre 2025 / No Comments

    Alfonsina Storni oggi è una figura leggendaria in Argentina e in tutto il Sud America, forse soltanto Frida Kahlo può reggere il confronto con il mito nato intorno al suo modo di intendere la vita e la morte. Ha persino…

    By Rocío
  • Santiago Roncagliolo
    Recensioni

    “La notte degli spilli” di Santiago Roncagliolo

    26 Giugno 2025 / No Comments

    Fa un caldo bestiale e concentrarsi nelle letture complesse è sempre più difficile. Per questo giugno bollente, ho deciso perciò di proporvi un libro che non definirei propriamente “letterario”, ma che mescola con grande maestria suspense e leggerezza, approfondimento psicologico…

    By Rocío
  • Ritratto in bianco e nero di María Fernanda Ampuero
    Recensioni

    “Le bestie” di María Fernanda Ampuero

    28 Maggio 2025 / No Comments

    Nel saggio Algunos aspectos del cuento, Julio Cortázar sfrutta la terminologia della boxe per creare una metafora molto calzante: “il romanzo vince sempre per punti, mentre il racconto deve vincere per knock-out”. Il buon autore di racconti va dando a…

    By Rocío
  • Recensioni

    “Chiamatemi Cassandra” di Marcial Gala

    27 Aprile 2025 / No Comments

    Dopo il grande successo di La canzone di Achille di Madeline Miller, molti autori e autrici si sono lanciati nel cosiddetto “retelling”, cioè un nuovo interesse nel raccontare l’epica classica dal punto di vista di personaggi che non erano mai stati…

    By Rocío
  • Recensioni

    “Dominicana” di Angie Cruz

    10 Gennaio 2025 / No Comments

    Questo romanzo è la dimostrazione di come la letteratura abbia il potere di colmare le lacune della vita e i silenzi tra generazioni. L’autrice Angie Cruz, nata a New York da genitori emigrati negli Stati Uniti dalla Repubblica Dominicana negli…

    By Rocío
  • Mario Levrero
    Recensioni

    “Lascia fare a me” di Mario Levrero

    2 Novembre 2024 / No Comments

    Inizio quest’articolo con una nota personale, che spiega anche il perché della lettura che vi consiglio questo mese. È stato un anno molto pesante per me questo 2024, e non potevo raccontarvi nulla per un semplice motivo, avevo il terrore…

    By Rocío
  • Interviste

    L’arte di Coco Cano: un soffio di colore dall’Uruguay

    28 Settembre 2024 / No Comments

    Coco Cano fa parte della storia di questo blog fin da prima che fosse online, per questo sono davvero felice di intervistarlo. Tutto è cominciato quando stavo cercando una grafica che rappresentasse subito al primo sguardo che cos’è Clavel del…

    By Rocío
  • Recensioni

    “La casa della laguna” di Rosario Ferré

    28 Agosto 2024 / No Comments

    “Anarchica, pornografica e traditrice della propria classe sociale”. Questo dissero i critici letterari portoricani sulla scrittrice di cui vi parlo questo mese. «Ok, allora è quella giusta per il blog», mi sono detta. La scrittrice messicana Elena Poniatowska nel 2016…

    By Rocío
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È morto a 87 anni lo scrittore Alfredo Bryce Echen È morto a 87 anni lo scrittore Alfredo Bryce Echenique, considerato il più importante scrittore peruviano della sua generazione insieme a Mario Vargas Llosa.
Era nato a Lima nel 1939 in una famiglia benestante e, come molti scrittori del suo tempo, dopo essersi laureato in giurisprudenza aveva deciso di rompere con le tradizioni familiari e di trasferirsi a Parigi per diventare scrittore.
Viene inserito spesso nella corrente del realismo magico, ma la sua cifra stilistica è piuttosto l'ironia.

Ironia e nostalgia sono infatti gli elementi fondamentali dell'unico suo romanzo pubblicato in Italia da @edizionimedhelan e tradotto da Giuliana Calabrese, "Non aspettatemi ad aprile".

Bryce Echenique ci mise due anni per scrivere quest'opera mastodontica, ambientata nel Perù degli anni '50. Tra realismo e parodia, lacrime e risate, Bryce Echenique ricostruisce l'amore tra due giovani, Manongo Sterne Tovar e Teresa Mancini Gerzso, calandolo nell'ambiente dei giovani rampolli dell'alta borghesia di Lima, ma senza perdere d'occhio la storia politica peruviana, fatta purtroppo di corruzione e terrorismo.

Leggendo queste pagine ci immergiamo nell'atmosfera degli anni '50, con le sue canzoni, i vestiti che andavano di moda, le sigarette e le automobili oggetto di desiderio. Ci sono echi di Fitzgerald e Sterne, ma anche quell'ironia dolceamara tipicamente latinoamericana.
Questo febbraio è stato il mese più esagerato dell Questo febbraio è stato il mese più esagerato della mia vita.
C'è stato troppo di tutto: la delusione dell'ennesimo lavoro precario e poco serio in editoria a Milano, la ricerca disperata, l'offerta di lavoro che non mi aspettavo per niente, dopo due anni di attesa.
E poi la gioia, dopo tanti sacrifici e paure, di vedere che non è tutto perduto e che la vita può sorprenderti ancora. E cercare casa a Bologna in dieci giorni, fare un nuovo trasloco, tantissima fatica fisica e paura di non fare in tempo.
Ora, mentre vado al lavoro a piedi, torno a essere quella ragazza che faceva la pendolare all'università dalla Romagna a Bologna e camminava con lo zaino Eastpack pieno di spillette dei Nirvana e di Che Guevara.
Dopo tanti mesi di smarrimento e tristezza, finalmente sorrido.
Detesto essere così stucchevole, ma a volte andare lontano da casa non serve a niente. Allontanarsi dagli affetti e da quelle strade che ti sono così famigliari non sempre paga, non è detto che lontano dal cuore ci siano più opportunità.

Questo mi ha insegnato Bologna. Ora sono a casa.
Grazie Zanichelli ❤️
"Avevo solo dieci anni, ma già capivo che una ling "Avevo solo dieci anni, ma già capivo che una lingua è anche uno scafandro".

Questo romanzo breve ha un titolo molto significativo in spagnolo: “duelo” ha infatti il doppio significato di “lutto” ma anche di “duello”.

Da un lato, in effetti, c’è una perdita che potrebbe essere la perdita dell’innocenza del bambino Eduardo Halfon, che credeva per esempio che il numero tatuato sul braccio del nonno ebreo polacco fosse un numero di telefono. Dall’altro, si racconta il duello dell’autore contro i fantasmi della memoria che vivono ancora lì, sospesi e indisturbati nella sua famiglia.

"Lutto", edito da @ilsaggiatoreed e tradotto da @ilidecarmignani,  è un libro sulla memoria, su ciò che ricordiamo e ciò che non vogliamo ricordare. Una sorta di riparazione nei confronti delle bugie raccontate dagli adulti a tutti i bambini del mondo.

Ve ne parlo questo mese sul blog (link in bio 👆) nell'approfondimento sulla letteratura di un paese di cui si parla pochissimo, il Guatemala 🇬🇹
Grazie @edizioni_eo per avermi inviato il nuovo ro Grazie @edizioni_eo per avermi inviato il nuovo romanzo di Santiago Gamboa! 😍

I romanzi dello scrittore colombiano non sono mai dei semplici polizieschi. La trama complessa e piena di riferimenti letterari richiama un po' Bolaño, il ritmo incalzante sempre sull'orlo dell'abisso fa pensare a Don Winslow, e la denuncia dell'ipocrisia e la violenza di una società devastata dalla droga e la criminalità mi ricordano il mio amato Jean-Claude Izzo.

Per non parlare dei nomi di alcuni personaggi, un vero e proprio omaggio agli scrittori che sicuramente Gamboa ama: uno degli agenti si chiama Laiseca, come un autore argentino diventato di culto negli ultimi anni, Alberto Laiseca. E la giornalista Julieta Lezama ha, mi pare non a caso, lo stesso cognome del poeta cubano José Lezama Lima. 

Ma il gioco dei rimandi continua con un personaggio in particolare, lo stesso Santiago Gamboa che si è infilato nel suo stesso romanzo, dev'essere stato davvero divertente per lui scriverlo! I protagonisti si rivolgeranno proprio a lui durante le indagini, perché nelle sue opere si nasconde un indizio fondamentale per risolvere il caso.

Secondo me leggere questo romanzo sarà una vera goduria, ve ne parlerò! 😍 🇨🇴 

La traduzione in italiano è di Raul Schenardi. Grazie @giupasserini per avermi pensata.
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