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Recensioni

“In dicembre tornavano le brezze” di Marvel Moreno

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Recensioni

“Le bestie” di María Fernanda Ampuero

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Interviste

La poesia del Brasile secondo Daniele Petruccioli

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Interviste

La donna che anticipò il futuro: Alfonsina Storni

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  • Recensioni

    “Notte a Caracas” di Karina Sainz Borgo

    20 Dicembre 2025 / No Comments

    VI PIACERÀ SE Se vi piacciono le storie forti e drammatiche, tratte dalla vita reale, e non vi spaventano le scene crude e la violenza. Se, al di là di ciò che dicono i telegiornali e la geopolitica, volete capire…

    By Rocío
  • Interviste

    La donna che anticipò il futuro: Alfonsina Storni

    4 Ottobre 2025 / No Comments

    Alfonsina Storni oggi è una figura leggendaria in Argentina e in tutto il Sud America, forse soltanto Frida Kahlo può reggere il confronto con il mito nato intorno al suo modo di intendere la vita e la morte. Ha persino…

    By Rocío
  • Santiago Roncagliolo
    Recensioni

    “La notte degli spilli” di Santiago Roncagliolo

    26 Giugno 2025 / No Comments

    Fa un caldo bestiale e concentrarsi nelle letture complesse è sempre più difficile. Per questo giugno bollente, ho deciso perciò di proporvi un libro che non definirei propriamente “letterario”, ma che mescola con grande maestria suspense e leggerezza, approfondimento psicologico…

    By Rocío
  • Ritratto in bianco e nero di María Fernanda Ampuero
    Recensioni

    “Le bestie” di María Fernanda Ampuero

    28 Maggio 2025 / No Comments

    Nel saggio Algunos aspectos del cuento, Julio Cortázar sfrutta la terminologia della boxe per creare una metafora molto calzante: “il romanzo vince sempre per punti, mentre il racconto deve vincere per knock-out”. Il buon autore di racconti va dando a…

    By Rocío
  • Recensioni

    “Chiamatemi Cassandra” di Marcial Gala

    27 Aprile 2025 / No Comments

    Dopo il grande successo di La canzone di Achille di Madeline Miller, molti autori e autrici si sono lanciati nel cosiddetto “retelling”, cioè un nuovo interesse nel raccontare l’epica classica dal punto di vista di personaggi che non erano mai stati…

    By Rocío
  • Recensioni

    “Dominicana” di Angie Cruz

    10 Gennaio 2025 / No Comments

    Questo romanzo è la dimostrazione di come la letteratura abbia il potere di colmare le lacune della vita e i silenzi tra generazioni. L’autrice Angie Cruz, nata a New York da genitori emigrati negli Stati Uniti dalla Repubblica Dominicana negli…

    By Rocío
  • Mario Levrero
    Recensioni

    “Lascia fare a me” di Mario Levrero

    2 Novembre 2024 / No Comments

    Inizio quest’articolo con una nota personale, che spiega anche il perché della lettura che vi consiglio questo mese. È stato un anno molto pesante per me questo 2024, e non potevo raccontarvi nulla per un semplice motivo, avevo il terrore…

    By Rocío
  • Interviste

    L’arte di Coco Cano: un soffio di colore dall’Uruguay

    28 Settembre 2024 / No Comments

    Coco Cano fa parte della storia di questo blog fin da prima che fosse online, per questo sono davvero felice di intervistarlo. Tutto è cominciato quando stavo cercando una grafica che rappresentasse subito al primo sguardo che cos’è Clavel del…

    By Rocío
  • Recensioni

    “La casa della laguna” di Rosario Ferré

    28 Agosto 2024 / No Comments

    “Anarchica, pornografica e traditrice della propria classe sociale”. Questo dissero i critici letterari portoricani sulla scrittrice di cui vi parlo questo mese. «Ok, allora è quella giusta per il blog», mi sono detta. La scrittrice messicana Elena Poniatowska nel 2016…

    By Rocío
  • Recensioni

    “Il pane del patriarca” di Raduan Nassar

    28 Giugno 2024 / 2 Comments

    Tante persone nella vita, per mille motivi, non fanno ciò per cui sono nate. È un triste dato di fatto che non desta particolari polemiche ormai. Ma quando questo riguarda uno scrittore, cioè quando uno scrittore rinuncia a fare quello…

    By Rocío
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Grazie @edizioni_eo per avermi inviato il nuovo ro Grazie @edizioni_eo per avermi inviato il nuovo romanzo di Santiago Gamboa! 😍

I romanzi dello scrittore colombiano non sono mai dei semplici polizieschi. La trama complessa e piena di riferimenti letterari richiama un po' Bolaño, il ritmo incalzante sempre sull'orlo dell'abisso fa pensare a Don Winslow, e la denuncia dell'ipocrisia e la violenza di una società devastata dalla droga e la criminalità mi ricordano il mio amato Jean-Claude Izzo.

Per non parlare dei nomi di alcuni personaggi, un vero e proprio omaggio agli scrittori che sicuramente Gamboa ama: uno degli agenti si chiama Laiseca, come un autore argentino diventato di culto negli ultimi anni, Alberto Laiseca. E la giornalista Julieta Lezama ha, mi pare non a caso, lo stesso cognome del poeta cubano José Lezama Lima. 

Ma il gioco dei rimandi continua con un personaggio in particolare, lo stesso Santiago Gamboa che si è infilato nel suo stesso romanzo, dev'essere stato davvero divertente per lui scriverlo! I protagonisti si rivolgeranno proprio a lui durante le indagini, perché nelle sue opere si nasconde un indizio fondamentale per risolvere il caso.

Secondo me leggere questo romanzo sarà una vera goduria, ve ne parlerò! 😍 🇨🇴 

La traduzione in italiano è di Raul Schenardi. Grazie @giupasserini per avermi pensata.
Un post diverso dal solito, ma neanche tanto. Non Un post diverso dal solito, ma neanche tanto.

Non sono un'amante del reggaeton e dintorni, sono più una rockettara. Ma c'è una cosa che apprezzo sempre, in qualsiasi genere: quando la musica si fa portatrice di un messaggio di denuncia e rivendica un'identità.

Questa settimana, Bad Bunny ha conseguito un risultato storico: è stato il primo artista latino a vincere il premio per il Miglior album ai Grammy awards con un album interamente in spagnolo. E non solo: questa notte a Santa Clara  porterà il suo messaggio anche nell'evento che è uno dei pilastri della cultura pop statunitense, il Super Bowl. 

L'album "Debí tirar más fotos" è senz'altro il più politico di Bad Bunny e in pochi sanno che l'artista si è avvalso anche della collaborazione di uno storico e professore universitario, Jorell Meléndez-Badillo, autore di un saggio sul passato coloniale del Porto Rico intitolato "Puerto Rico: Historia de una nación" (Planeta, 2024). 

Vi racconto questo strano miscuglio nel carosello.
"Mi ha sempre spaventato di più la pigrizia dell'u "Mi ha sempre spaventato di più la pigrizia dell'uomo di fronte all'orrore che l'orrore stesso".

Parole purtroppo attualissime, tratte da "Duelo" dello scrittore guatemalteco Eduardo Halfon (Libros del Asteroide, 2019). In Italia lo trovate come "Lutto", tradotto da @ilidecarmignani e pubblicato da @ilsaggiatoreed nel 2022.

Ve ne parlerò presto sul blog.
La nuova puntata di Sudestada (link in bio 👆) è de La nuova puntata di Sudestada (link in bio 👆) è dedicata alla scrittrice messicana Josefina Vicens.
Non l'avete mai sentita? Eh, niente di strano, purtroppo.
Josefina, come il suo grande amico Juan Rulfo, fa parte di quello che lo scrittore spagnolo Enrique Vila-Matas chiama "il gruppo affetto dal male di Bartleby", cioè gli scrittori che smettono di scrivere.

Josefina Vicens è stata la critica più feroce di sé stessa. Il suo primo romanzo, "El libro vacío", rischiò di non essere mai pubblicato, tanto lei s'impuntava nel volerlo riscrivere, persino a ridosso della data in cui sarebbe andato in stampa. Aspettava il correttore di bozze alle 5 del mattino, e lui, vedendola così disperata, le permetteva di cancellare e riscrivere. Finché un giorno le disse: "Signora Vicens, se continua a correggere finirà per prosciugare il suo romanzo". E allora lei si arrese.

Fu lesbica nel Messico degli anni '30, e sposò un amico gay perché la famiglia la lasciasse in pace. "Fu un ottimo affare, disse, perché il marito fumava le sue stesse sigarette e potevano comprarle all'ingrosso".
Lasciò solo due opere, tanto era il bisogno ma anche il terrore di scrivere. Purtroppo, di queste due opere, in italiano è disponibile solo la seconda: "Gli anni falsi", pubblicato da una piccolissima casa editrice sarda, Angelica Editore (lo trovate sul loro sito).

"Gli anni falsi" è la storia di un giovane uomo che, piano piano, vede la propria identità fagocitata da quella del padre morto. Un padre violento, arrogante, donnaiolo, da cui non riesce a liberarsi.

Nel 1982 Josefina Vicens scrisse questo libro ancora attualissimo, una critica del machismo che prende forma nell'ombra del padre e impedisce al protagonista di crescere, di fare le sue scelte, portandolo all'asfissia. Stessa cosa che il machismo fa con gli uomini.
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