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L’arte di Coco Cano: un soffio di colore dall’Uruguay

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    L’arte di Coco Cano: un soffio di colore dall’Uruguay

    28 Settembre 2024 / No Comments

    Coco Cano fa parte della storia di questo blog fin da prima che fosse online, per questo sono davvero felice di intervistarlo. Tutto è cominciato quando stavo cercando una grafica che rappresentasse subito al primo sguardo che cos’è Clavel del…

    By Rocío

claveldelaire_it

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📩 Nuova puntata della newsletter Sudestada (link i 📩 Nuova puntata della newsletter Sudestada (link in bio 👆)! Come al solito, andiamo alla ricerca di storie sepolte e personaggi dimenticati, spesso femminili. Probabilmente conoscerete “Operazione massacro”, opera spartiacque che ha creato un nuovo modo di fare giornalismo fondendolo alla letteratura. Questo succedeva in Argentina nel 1957, ben otto anni prima di “A sangue freddo” di Truman Capote.

Forse saprete che l’autore di quest’opera è Rodolfo Walsh, coraggioso giornalista che denunciò i militari e per questo è ancora oggi un desaparecido.

Una sera d'estate, mentre beveva birra e giocava a scacchi in un bar di La Plata, Rodolfo Walsh si sentí sussurrare: "il fucilato è ancora vivo". La storia lo incuriosì subito, e si ritrovò a indagare su una fucilazione illegale compiuta dai militari nel 1956 ai danni di un gruppo di presunti militanti di sinistra. Presunti, perché in realtà erano per lo più semplici civili, che si erano riuniti in un appartamento per guardare un incontro di boxe! Dei dodici uomini messi di fronte al plotone, sette erano miracolosamente sopravvissuti.

Iniziarono mesi di indagini, interviste, stanchezza e paura di essere scoperto. Un perfetto sconosciuto ventinovenne stava denunciando il terrorismo di Stato, il primo germe del male che sarebbe esploso negli anni '70 con Videla e i desaparecidos. 

Ma forse non sapete che Rodolfo Walsh non fece tutto da solo: accanto a lui ci fu la collega Enriqueta Muñiz.

Spagnola, redattrice da Hachette, 22 anni. Lui le dedicò il libro, ma oggi è stata dimenticata, come tante giornaliste pionere di questo mestiere.

Senza di lei, però, “Operazione massacro” semplicemente non esisterebbe.

Nella foto, la mia edizione del 2017 pubblicata da @lanuovafrontiera con la traduzione di Elena Rolla. 
Quest'anno il libro è stato ripubblicato da @edizionisur con la traduzione di @arpaiab.

Avete mai letto "Operazione massacro"? ❤️
📢 📣 Notizia dell'ultima ora: Samantha Schweblin ha 📢 📣 Notizia dell'ultima ora: Samantha Schweblin ha appena vinto la prima edizione del "premio Aena de narrativa hispanoamericana" come miglior opera pubblicata nel mondo ispanofono nel 2025! 🥳🥳 

Il premio ha fatto molto discutere i giorni scorsi, perché l'ammontare era di un milione di euro!! 🫰  Inoltre, qualcuno nel mondo editoriale spagnolo storceva il naso perché Aena è la principale azienda che gestisce gli aeroporti in Spagna, c'entra quindi ben poco con l'editoria...

A competere con lei c'erano altri nomi grossi della letteratura: Nona Fernández (Cile), Héctor Abad Faciolince (Colombia), Marcos Giralt Torrente (Spagna) ed Enrique Vila-Matas (Spagna).

Samantha Schweblin nel ritirare il premio ha ringraziato la scelta della giuria (tra cui c'era pure Leila Guerriero!) dicendo che è una "dichiarazione d'intenti", perché i premi internazionali molto raramente premiano le raccolte di racconti. "Noi che scriviamo racconti corriamo un po' zoppi", ha aggiunto.

Ma "Il buon male", pubblicato da poco in Italia da @einaudieditore, merita davvero questo premio. Come la scrittrice argentina ci ha già abituati nelle precedenti opere pubblicate da @edizionisur ("Distanza di sicurezza", "Kentuki", "Sette case vuote" e "Uccelli vivi"), il perturbante s'insinua nel quotidiano come un liquido in cui siamo immersi e che diventa sempre più nocivo. Quando ce ne siamo accorti è già troppo tardi...

La domanda a cui Samantha Schweblin cerca di rispondere in questi sei racconti è "esiste un male utile?".

E voi che ne pensate di un premio così sostanzioso elargito da un'azienda così distante dall'editoria? Boccata d'aria o stranezza?
Fatemi sapere nei commenti! 👇
Ieri è uscito il programma del @salonelibro 2026 e Ieri è uscito il programma del @salonelibro 2026 e io mi sono fiondata come ogni anno sul sito per vedere chi saranno gli ospiti latinoamericani di quest'anno... Ci sono delle bellissime sorprese e io sono già gasatissima! 🥳🥳🥳 

Vi ho preparato un bel riepilogo nel carosello. 

@edicola_ed porta in Italia dal Cile 🇨🇱 Alejandra Costamagna, per parlare del suo romanzo "Il sistema del tatto", di cui vi avevo parlato in una delle primissime puntate del blog (link in bio👆 ), nel lontano 2024. Un libro che parla di radici e del conflitto tra il rimanere attaccati a esse e il volercene liberare, raccontato con dolce malinconia.
Poi sabato arriva la mia amata Leila Guerriero 🇦🇷, pubblicata in Italia da @edizionisur, che con il suo "La chiamata" sovverte il tradizionale modo di raccontare i desaparecidos e ci racconta una storia vera, quella di Silvia Labayru, tenuta prigioniera dai militari ma poi, inaspettatamente, liberata. Una storia piena di chiaroscuri di cui vi avevo parlato nella puntata di ottobre 2025 della newsletter Sudestada (link sempre in bio).

@erisedizioni porta in Italia dall'Argentina 🇦🇷 un'altra scrittrice che non vedo l'ora di sentire: Agustina Bazterrica, che ci ha sconvolti con la sua distopia "Cadavere squisito", e adesso torna a presentare il nuovo libro, "Le indegne", un'altra distopia che tratta il tema attualissimo del cambiamento climatico. 

E poi domenica abbiamo dal Messico 🇲🇽 Guillermo Arriaga, pubblicato da @libribompiani (il suo libro "Il selvaggio" è uno dei preferiti di Zerocalcare), dal Brasile 🇧🇷 Aline Bei con un libro appena pubblicato da @lanuovafrontiera che racconta un percorso di formazione al femminile, tra desideri taciuti e ferite che si ereditano.
E, infine, la grandissima Valeria Luiselli dal Messico 🇲🇽, che ci aveva conquistati con "Archivio dei bambini perduti" e torna ora con il suo nuovo romanzo, "Principio, metà, fine" per Einaudi.

Non so voi, ma io sto già fremendo! Ci sarete? 😍
Ma che belloooo, "La chiamata" di Leila Guerriero Ma che belloooo, "La chiamata" di Leila Guerriero è candidato al #premiostregaeuropeo2026 !! 😍😍
Complimenti a Leila e a @edizionisur ❤️
Incrociamo le dita adesso!
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