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La mia newsletter "Sudestada" su Substack

Recensioni

“Dominicana” di Angie Cruz

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Recensioni

“La casa della laguna” di Rosario Ferré

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Recensioni

“Il deserto” di Jorge Baron Biza

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Recensioni

“Le bestie” di María Fernanda Ampuero

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  • Interviste

    La poesia del Brasile secondo Daniele Petruccioli

    28 Giugno 2024 / 4 Comments

    So già che quest’affermazione potrebbe causarmi l’immediato ritiro della cittadinanza argentina (dal punto di vista calcistico sicuramente), ma io amo il Brasile. Amo soprattutto la sua lingua e la sua musica. Sto studiando portoghese brasiliano da autodidatta da circa un…

    By Rocío
  • Ritratto di Marvel Moreno
    Recensioni

    “In dicembre tornavano le brezze” di Marvel Moreno

    28 Maggio 2024 / No Comments

    Marvel Moreno è stata per me una folgorazione. Puoi essere nata donna ed essere più o meno consapevole di chi sei, ma quando t’imbatti nelle sue pagine sei come risucchiata in una sorta di rito di iniziazione. Ti sembra di…

    By Rocío
  • Recensioni

    “Ballata per mia madre” di Julián Herbert

    28 Aprile 2024 / No Comments

    Da dove viene la voce di uno scrittore? Nel caso di Julián Herbert, dalle sue viscere. La sua è una voce biliosa, recalcitrante. «Alcuni confessano sulla carne, altri sulla carta», disse lo scrittore statunitense James Purdy nel suo scandaloso romanzo…

    By Rocío
  • La scrittrice cilena Alejandra Costamagna
    Recensioni

    “Il sistema del tatto” di Alejandra Costamagna

    28 Marzo 2024 / 2 Comments

    Nel secondo articolo di questo blog attraverseremo insieme la cordigliera delle Ande e andremo dall’Argentina di Jorge Baron Biza al Cile di Alejandra Costamagna. Alejandra Costamagna è nata a Santiago del Cile nel 1970 ed è considerata una delle più…

    By Rocío
  • Jorge Baron Biza
    Recensioni

    “Il deserto” di Jorge Baron Biza

    28 Febbraio 2024 / 4 Comments

    C’era bisogno dell’ennesimo blog letterario? No, in verità. Ci ho pensato per mesi, prima di aprire Clavel del aire. Non sono una critica letteraria, non lavoro in editoria, anche se è il mio sogno da sempre. “Cosa posso apportare io…

    By Rocío

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Che ve lo dico a fare, lo saprete già tutti e tutt Che ve lo dico a fare, lo saprete già tutti e tutte che @adelphiedizioni sconta del 20% tutto il suo catalogo fino al 22 febbraio... Ma vi va di esplorare altri autori e autrici latinoamericani al di là dei soliti Borges, Bolaño e Lispector?

E allora eccovi qualche gemma nascosta che ho scovato nel loro catalogo e che vi consiglio ❤️

Grazie alla mia amica @profbeatrix17 che mi ha segnalato l'inizio della promo, parte domaniiiii! Addio stipendio!! 💸💸
🇨🇴 La quinta puntata del podcast che rende omaggio 🇨🇴 La quinta puntata del podcast che rende omaggio ai silenti paladini dell'anticonformismo è dedicata ad Andrés Caicedo, il Rimbaud colombiano, uno scrittore convinto che vivere più di 25 anni non abbia senso perché significa ripetersi, perché dopo i 25 anni si perde la capacità di stupirsi.

E così fece: il 4 marzo del 1977, giorno in cui avrebbe compiuto i fatidici 25 anni, Andrés Caicedo se ne andò ingerendo 60 pastiglie di Seconal.

Se ne andò dopo aver lasciato il suo unico romanzo, un libro diventato di culto per tutta la generazione dei giovani nutritisi di controcultura: "Viva la musica!", edito in Italia da @edizionisur con la traduzione di Raul Schenardi.

Alla fine del romanzo, Andrés affida alla voce della sua protagonista, la biondissima María Del Carmen Huerta, una sorta di manifesto nichilista giovanile:

"Non lasciarti mai né definire né incasellare. [...] Non diventare mai una persona seria. Fai del non essere riflessivo e dell'essere contraddittorio la tua norma di condotta. Armati dei sogni per non perdere la capacità di vedere".

Questa vampiresca discesa agli inferi della notte di Cali non vi lascerà indifferenti, ne sono certa. Nell'ultima foto, la mia copia, vecchia, sottolineata e consumata (Sur ha ristampato il romanzo nel 2022 con una nuova copertina). Ad Andrés sarebbe piaciuta.

Trovate tutte le puntate di "Fuori dal gioco" su Spotify (link in bio) 👆 ❤️
🎬 Quanti film esistono in un film? Questa è la do 🎬 Quanti film esistono in un film?

Questa è la domanda che il regista messicano Alejandro González Iñárritu si è posto nel marzo del 2018, quando ha scoperto che tutto il girato scartato in fase di montaggio del suo film d'esordio, il mitico "Amores perros", era stato conservato all’Universidad Nacional Autónoma de México.

La cosa sorprendente è che, per arrivare ai 4500 metri di pellicola 35 mm che compongono le due ore e trentaquattro minuti di "Amores Perros" , ne furono tagliati oltre 300 chilometri, rimasti sul pavimento della sala di montaggio! 

Venticinque anni dopo, in occasione dell’anniversario del film che lo ha lanciato, il regista racconta: "Ho sentito il dovere di riscoprire e riesplorare questi frammenti abbandonati, con la loro grana e i fantasmi di celluloide che contengono. Spogliata di ogni narrazione, questa installazione non è un omaggio, ma una resurrezione: un invito a percepire ciò che non è mai stato. È come incontrare un vecchio amico che non abbiamo mai visto prima”. 

📽️ Fino al 25 febbraio, alla @fondazioneprada
di Milano, si può visitare "Sueño perro", un'immersione in questi fotogrammi perduti, in cui vi sembrerà di entrare davvero in un sogno di celluloide.

Al piano di sopra, troverete una seconda piccola mostra che illustra il contesto storico e politico in cui si colloca il film, raccontato dallo scrittore messicano Juan Villoro attraverso una serie di bellissime fotografie: nel 2000, dopo 71 anni al potere, il Partido Revolucionario Institucional aveva perso le elezioni presidenziali e il paese si preparava finalmente ad avere una democrazia. Nonostante questa speranza, però, la realtà messicana si presentava ancora come un panorama fatto di disuguaglianze, corruzione e violenza.

"Amores perros", attraverso la sua struttura corale, ricostruisce proprio questa situazione, e ci mostra una Città del Messico che ribolle di rabbia e passione.

Se siete nostalgici dell'analogico come me, amerete gli enormi proiettori Kinoton, il rumore della pellicola che sfreccia tra gli ingranaggi e quella polvere, magica, che volteggia dentro il raggio di luce. ❤️
Ultima puntata, un po' esistenzialista, un po' men Ultima puntata, un po' esistenzialista, un po' menefreghista, di Sudestada per questo 2025 (link in bio 👆).

Vi parlo di un romanzo in apparenza respingente, criptico, a tratti ripetitivo ma, se lo avessi mollato, mi sarei persa una delle più affascinanti avventure letterarie che io abbia mai avuto:
"Glossa" di Juan José Saer, edito da @lanuovafrontiera e tradotto (impresa davvero eroica) da @ginamaneri.

Buon anno, vi auguro un po' di leggerezza e di voglia di lasciare andare il superfluo e il pesante.
In fondo, che importa, direbbe Saer.
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